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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    24 giugno 2018

    Via Cicogna, 66, 52028 Terranuova Bracciolini AR, Italia

    Enrico Persiani
    Giovanni Gentile
  • Riunione Culturale

    9 settembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Maria Raffone
    Il Fascismo clandestino nell'Italia meridionale
  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La Legislazione della RSI
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

Mario Carloni

Da FondazioneRSI.

Mario Carloni nasce a Napoli il 27 dicembre 1894. Nel 1912 è Volontario nel 5. Rgt. Bersaglieri di Senigallia (AN). Come Sottotenente in forza al Deposito di Brescia dal 15 maggio 1915 compie il servizio di prima nomina nel 7. Rgt. Bersaglieri. Durante la 1.Guerra Mondiale resta ferito due volte. Tenente in Spe e poi Capitano, nel dicembre 1918 è incaricato di organizzare l’Esercito cecoslovacco. Maggiore dal 1930, è nel novembre 1936 Tenente Colonnello incaricato di insegnare all’Accademia Militare di Modena. Viene promosso Colonnello con anzianità 1 gennaio 1940.

Si imbarca a Bari per l'Albania il 19 settembre 1940 e, al termine della guerra con la Grecia, il 20 aprile 1941 sfila ad Atene alla testa di un Reggimento di formazione. Il 4 ottobre 1942 chiede il trasferimento da Creta per combattere fino al 23 marzo 1943 sul Fronte russo al comando del 6. Rgt Bersaglieri di Bologna, il Reparto dove combatteva come Sottotenente il figlio Bruno, Caduto il 13 agosto 1942 a Baskowskij (Ucraina). Rimpatria dall'Ucraina il 23 marzo 1943 e il 27 luglio 1943 il Fuehrer lo insignisce di Deutsches Kreuz in Gold. Dal 15 luglio 1943 è Comandante del Centro Costituzione Battaglioni Cacciatori di Carro a Verona, da dove il 13 settembredai tedeschi è avviato all’Off Lager di Przemysl, ma liberato il 23 settembre e trasferito a Berlino per dirigere dall’1 ottobre 1943 l’ufficio di Capo Reparto Esercito della Missione Militare Italiana in Germania.

Il 28 novembre ad Heuberg (Wuerttemberg) assume il comando della Divisione Bersaglieri ITALIA in addestramento e, Generale dal 16 giugno 1944 e in sostituzione del Generale Goffredo Ricci, dopo un mese assume il comando della Divisione Alpina MONTE ROSA in rimpatrio.

Sostituisce nell’incarico di responsabile del sottosettore Serchio-Garfagnana (LU) dal 20 novembre 1944 l’Oberst Schirowski , dopo che la MONTE ROSA da metà ottobre aveva avvicendato la 42.JD schierandosi sulla "linea gotica" con un terzo degli effettivi divisionali.

Dal 26 al 28 dicembre 1944, con l’appoggio sul campo del LI Geb.Korps, guida l’attacco dimostrativo “Wintergewitter” e il 21 febbraio riassume il comando della Divisione ITALIA che sostituisce quasi tutti i Reparti italiani in Garfagnana. Dall’1 marzo 1945 è Generale di Divisione e a seguito dell’offensiva americana del 6 aprile inizia un graduale ripiegamento dal Fronte. In modo precipitoso, ma con l’onore delle armi, a Fornovo (PR). si arrende alla FEB, il Corpo Brasiliano che dal bolognese lungo la Via Emilia stava sbarrando fino alla Val di Taro la possibilità di raggiungere altre truppe in salvo oltre il Po ai 16 mila italotedeschi scampati a continui accerchiamenti e bombardamenti prima del Passo della Cisa e agli ultimi combattimenti a Medesano (PR). E' lo zio di Vittorio Carloni, paracadutista a Cassino e poi prigioniero US registrato “soldato tedesco”.

Dal 339 PW Camp Coltano (PI) dal 22 novembre 1946 passa sotto la giurisdizione della CsA di Lucca e poi di quella di Chiavari, che lo scagionano. Sebbene il 4 ottobre 1946 sia stato assolto dalla Commissione Militare di Firenze del M.T.O. U.S. Army per l’uccisione dell‘Ufficiale prigioniero Alfred Lyth a Camporgiano (LU) e la sentenza venga confermata il 27 febbraio 1947, il Tribunale Militare di Roma lo scarcera da Forte Boccea soltanto il 19 maggio 1951,con degradazione a Colonnello e ritiro di tutte le decorazioni, ovviamente non quella meritata in Russia: la Deutsches Kreuz in Gold.

Nel dopoguerra tenta di erigere un Monumento Ossario ai suoi Alpini e ai suoi Bersaglieri in Garfagnana, a Gallicano, su un terreno della moglie Lina Gemmi, ma il Comune rigetta la richiesta. Muore a Roma il 30 gennaio 1962.